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D360, 23 febbraio 2018

CINQUE LIBRI “DA RING” PER CONOSCERE DA VICINO, SUDANDO, LE GRANDI STORIE DELLA GRANDE BOXE

di Paolo Bocchi

Ci sono stati momenti, e uomini, che hanno regalato al pugilato qualcosa che poi è rimasto nel tempo, per sempre. Quelli che seguono sono 5 libri che raccontano alcuni di questi momenti e alcuni di questi pugili. Sono pagine affascinanti, che fanno capire il motivo per cui la boxe sia chiamata “la nobile arte”.

The Fight – Norman Mailer
Questo è “Il Libro”, perché racconta “dell’Incontro!” Si trovano di fronte George Foreman, il campione in carica, e Muhammad Ali, il più grande pugile mai esistito, che vuole riprendersi il titolo. È il 1975, e a Kinshasa, Zaire, si svolge un combattimento che andrà ben oltre i confini delimitati dalle corde del ring. Sarà qualcosa di epocale. Di irripetibile. Di mistico. Di ultraterreno. Una storia, nella storia, nella storia. Non è mai esistito niente di paragonabile a queste pagine, perché non è mai esistito nulla di paragonabile a questo incontro di boxe. Resta da aggiungere il nome di chi, queste pagine, le ha prima vissute in prima persona, e poi de-scritte in maniera al contempo realistica e poetica, come solo i grandi scrittori sanno fare: il maestro Norman Mailer.

L’indio Che Mise A Terra Il Mondo – Maurizio Ruggeri
Questa è la storia di Carlos Monzon, bello e dannato. Perfetta impersonificazione del connubio estasi&tormento, Monzon era una “star” a prescindere: avrebbe potuto essere un seducente attore cinematografico, un cantante maledetto, un affascinante malavitoso. La vita lo ha portato a essere campione del mondo dei pesi medi di pugilato. Nonostante non fosse un atleta irreprensibile (Monzon amava bere, fumare, e le donne amavano lui), Carlos ebbe una carriera favolosa: era un eletto! Accanto a lui venivano fotografate spesso le “vedettes” del circo-cinematografico: Alain Delon; David Niven, Jean Paul Belmondo. Monzon era un idolo. Purtroppo, fuori dal quadrato, al di là delle corde, una volta spente le luci della ribalta, si spalancarono per lui dei veri e propri abissi personali. Déjà vu.

Sotto Quelle Luci – Luca Delli Carri
La storia del pugilato “made in Italy”. Quando essere pugili era una cosa seria.
Quando c’erano i night-club, la “mala”, i cappelli borsalino e la nebbia.
La boxe ha a che fare con la vita come poche altre cose al mondo.
Paura, ambizione, brutalità, bellezza, miseria, soldi, ferocia: c’è tutto, in lei.
La boxe: piena di contraddizioni come tutte le cose affascinanti, avvince proprio per la sua capacità di sorprendere. Il pugilato si nutre di sofferenza, diceva Rocky Mattioli.

In questo libro si parla di boxe, intervistando e raccontando pugili italiani, di livello assoluto, come, in ordine di apparizione: Duilio Loi, Nino Benvenuti, Carmelo Bossi, Sandro Mazzinghi, Bruno Arcari, Lorenzo Zanon, e Simona Galassi.
In questo libro si parla di tutto questo. E molto altro ancora.
In questo libro si parla di boxe.
E chi lo ha scritto la conosce.
Bene.

True – Mike Tyson
Il più giovane campione del mondo dei pesi massimi. Iron Mike. Questa di True è la vita di un bimbo che, una volta trovato un “padre adottivo” nel suo maestro di pugilato, arriva in fretta sulla vetta del mondo del ring. Questa di True è la vita di un bimbo che, una volta perso il “padre adottivo”, rappresentato dal suo maestro Cus D’Amato, si perde, affondando nella melma del lato peggiore del fenomeno boxe. C’è un orecchio morsicato. C’è un’accusa di stupro. C’è una tigre che ruggisce. C’è un po’ di Tupac. Ci sono le varie sfaccettature del diamante Mike che, se messo nelle mani di un bravo gioielliere, risplende con forza accecante, mentre se finisce nelle mani di piccoli e stupidi delinquenti, viene frantumato in piccolissimi pezzi di inutile pietra opaca. La verità di Mike, spesso, non è una sola.

Joe Frazier, Il Miglior Nemico Di Ali – Dario Torromeo
Joe Frazier e Muhammad Ali: ovvero, come vivere una vita in perfetta simbiosi con il tuo nemico. Il tuo miglior nemico. Di storie come questa, nello sport, ne sono esistite e ne esisteranno sempre. Alcune di queste, però, diventano vere e proprie leggende. Per via dei loro interpreti. Bjorn Borg e John Mc Enroe nel tennis. Ayrton Senna e Alain Prost nella Formula 1. Earvin “Magic” Johnson e Larry Bird nel basket. Nella boxe, Frazier e Ali, hanno legato le loro vite, indissolubilmente. Loro 2, sul ring, hanno condiviso “il momento più vicino alla morte”, nel corso di un loro memorabile incontro, il famoso “Thrilla in Manila”, nell’ottobre del 1975. Quell’incontro fu visto in tv da 700 milioni di persone, in tutto il mondo: una discreta audience, per un superbo match di pugilato sopraffino. Guerra fino all’ultimo respiro, tensione fino all’ultimo secondo. Boxe di primissima qualità.
In tutto e per tutto, per tutti.

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