La danza dei piedi veloci – tutte le recensioni

«Guidare al limite? È un po’ come danzare. L’affascinante tesi di Luca Delli Carri sta tutta in queste parole».
Paolo Malagodi, Liberal

 

«In quest’epoca dominata dalla tecnologia e dalla pubblicità, in cui i piloti appaiono come stinte controfigure, a dieci anni dalla scomparsa dell’ultimo cavaliere del rischio, Ayrton Senna, si sentiva la necessità di un recupero della memoria storica, non frutto di sintesi arbitrarie, ma raccolto dalla calda voce dei protagonisti: Delli Carri, con ammirevole cura e precisione, ha racchiuso in tre volumi (più uno dedicato al motociclismo) una preziosissima storia orale delle competizioni automobilistiche, dal dopoguerra ad oggi, con interviste approfondite ai principali protagonisti delle varie epoche: gli avvenimenti narrati sono vivi e palpitanti, come resteranno per sempre nella memoria di chi li ha vissuti; bilanci esistenziali si mescolano a puntigliosi ricordi, e il rammarico per le occasioni perdute si accompagna alla soddisfazione per le vittorie conseguite; dalle parole dei piloti appaiono anche, impietosamente, i limiti umani di noti personaggi, che hanno deciso spesso la sorte delle corse per la ragion di squadra, calpestando primati quasi raggiunti da chi lottava a rischio della vita. La danza dei piedi veloci è il secondo volume del ciclo, e narra del periodo forse più appassionante: dal 1971 al 1987, gli anni di Arturo Merzario, Vittorio Brambilla, Sandro Munari, ma anche di Michele Alboreto, Bruno Giacomelli, Andrea de Cesaris, Dario Cerrato. Un libro davvero imperdibile».
Giovanni Catelli, Farheneit 451