Solo in battaglia

ISBN: 8888269223
Pagine 336
Fucina, 2008
Il libro

Mondinelli, Pasini, Malingri. Vite di campioni che sfidano la paura

Un alpinista himalayano, un corridore motociclista, un velista oceanico. Silvio Mondinelli, Mattia Pasini, Vittorio Malingri. In comune l’amore per uno sport pericoloso. Con una narrazione che rende letterario il reportage, questo libro indaga le loro personalità mentre preparano l’impresa. Il rischio quotidiano. Il rapporto con la paura. Ambizioni e virtù, fragilità di campioni che qui non possono nascondere di essere, anche e prima di tutto, uomini.

Indice
  • 11 Lo zingaro del cielo
  • 95 Il fantino magico
  • 239 Il sognatore oceanico
Quotes

«Ero stufo di giochi di prestigio, colpi di teatro, titoli eclatanti, e tutto ciò che appare come non è. Avevo bisogno di tornare alla purezza, così sono partito e sono andato a vedere di persona come vive e cosa pensa chi quotidianamente si confronta con il rischio. Il rischio di farsi male e perfino di morire, ho pensato, elimina le cose inutili. Ho scelto degli sportivi perché si esprimono per affermazioni assolute (gara, vittoria, sconfitta). Perché le loro storie sono spesso epiche e le loro vite nude, ridotte all’essenzialità di un gesto che tende alla perfezione. E perché tra i coraggiosi sono i più fatui: affrontano il pericolo per gloria, soldi o motivi esistenziali, comunque mai per gli altri. In un certo senso, il loro è un coraggio esemplare. Un alpinista himalayano, un corridore motociclista, un navigatore oceanico. Silvio Mondinelli è forte come Messner ma è arrivato dopo. Mattia Pasini è veloce quanto gli altri ma guida con un braccio solo. Vittorio Malingri è bravo come Soldini ma è più pazzo. Gente che quando sbaglia può morire. È questo che cambia le regole del gioco, che invoca il coraggio. Ho vissuto con loro mentre preparavano l’impresa. Non volevo un ritratto, volevo loro. Ho cercato di registrare la realtà senza trasformare la vita in un set. Ho mangiato, sudato, viaggiato con loro, fino a essere parte del paesaggio. Ogni tanto, vedrete, l’azione si interrompe, il tempo sembra sospeso, i protagonisti si voltano e si raccontano. Sono i momenti in cui la vita diventa letteratura, senza che in ciò vi sia nulla di letterario. In fondo ci accade più spesso di quanto crediamo. “Solo in battaglia mi sento vivo”, ha detto Mondinelli. Mi pare che questa frase racchiuda il senso del libro e sintetizzi le personalità di tutti e tre i protagonisti. Ma è anche una frase che introduce l’elemento di profonda solitudine che accompagna il soldato in battaglia. Nessuno è più solo di un uomo davanti alla paura. Nessuno è più solo di un campione in lotta contro tutto».

dalla Prefazione

Reviews

«Le ambizioni e le virtù, le fragilità di campioni che non possono nascondere di essere, anche e prima di tutto, uomini. Proprio come noi».
Paolo Artemi, Corriere della Sera

«Non ha cercato le loro storie, ha cercato loro, ha cercato gli uomini. E ci è riuscito alla grande».
Umberto Zapelloni, La Gazzetta dello Sport

«Un reportage narrativo che avvince chi legge e ci restituisce, con piglio hemingwayano, le storie di tre uomini normalmente eccezionali».
Alberto Saibene, esterni