26.5.2018 SportWeek

SportWeek, 26 maggio 2018

LE VITE ACCESE DAL RING

di Luca Bergamin

Luca Delli Carri comincia la scoperta più intima dei “suoi” pugili con Duilio Loi, che aveva come maestro un portuale. Quest’ultimo indossa sempre un maglione a maniche lunghe e girocollo per nascondere sul torace il tatuaggio di una donna a seno nudo e quello con falce e martello sulla schiena. Prima di ogni match, il campione milanese filtra la carne e il pollo in un fazzoletto di seta. Mentre la moglie ama il latino e odia il pugilato, il figlio è uno stragista neofascista. C’è tutta la vita, dagli episodi più leggeri ai fatti più crudi, nell’esistenza di questo boxeur.
Il Nino Benvenuti che scopriamo nel libro è invece nostalgico, non trova più fascino nello sport che ha amato sin da bambino e sta smarrendo la potenza di quel gancio sinistro che lo ha sostenuto nei momenti cruciali della sua carriera. Ha capito che nel ring c’è la verità, il quadrato esprime sempre un vincitore e un vinto, è solitudine, nessuno ti aiuta.
Per Sandro Mazzinghi, il rivale di Benvenuti, il tempo si è invece fermato. Il guerriero dall’occhio guizzante fa la cronaca di ogni suo incontro come se lo stesse disputando in quello stesso momento con il continuo gesticolare delle braccia: è sempre lo stesso uomo.
Simona Galassi è una donna dolce che ama i gatti, e da piccola sogna di diventare ballerina mentre da ragazza si diverte a creare composizioni con le conchiglie. Diventerà la pugile italiana più dotata, quella che picchia più duro.
Questa danza corale sotto le luci del ring è davvero coinvolgente.

SportWeek 26.5.2018